mercoledì 18 marzo 2015

Attenzione

Grazie delle visite. Questo blog di testi resta online ma non sara' piu' aggiornato. Alla prossima (vita)!



martedì 3 giugno 2014

Il canto muto

Produzione Dj West



Si stan toccando solo i piedi di 'sti corpi a letto
capisco già come mi vedi anche se non l'hai detto
affetto affetto in tagli da un etto netto
metto i miei sbagli sotto i piedi, è così che svetto
dirti che t'amavo è imperfetto, come me del resto
come tutto questo
come quando ti chiedevo di non fare tardi
abbiamo fatto presto
scusa se non esco
scusa se non presto attenzione a ogni tuo gesto
mille sensazioni ed emozioni che mi investono
sì sarò più onesto, mi vorrei diverso
tornerò com'ero, dov'ero, mi sono perso
è tutto l'inverso, un raggio nel terso
non dà luce a sufficienza per quest'universo
ancora reimmerso, è tutto uno scherzo
non ho neanche la forza per dirti di non andartene adesso ma...

RIT
ecco il nostro canto muto
non c'ha avuto ma ci ha reso inseparabili
il tempo non ci ha trattenuto
ed ho temuto anche per me
ecco il nostro canto muto
ti ho tenuto stretta più di quanto immagini
oggi resterò seduto per tornare a giocare con te

Ho abbandonato convinzioni, giorni, amici e poi
ho abbandonato me per provare a essere noi
ho ritrovato te forte abbastanza
da non sentire la mia mancanza
il tempo che avanza e quello che manca
che non ci basta e mi guarda in tasca
tu sarai stanca, se vuoi puoi, scappa!
qui non si ritratta, so di che si tratta
mi barrico grappa e aggrappati forte
trottola a mille, zoccola sorte
fanno scintille le nostre corde
suonano accordi e vecchie note sorde
ci scorderanno ma rimarremo
seduti a bere il bicchiere mezzo pieno
e ci troveranno me mentre tremo
te mentre piangi luce d'arcobaleno
ma ancora sai..

RIT
ecco il nostro canto muto
non c'ha avuto ma ci ha reso inseparabili
il tempo non ci ha trattenuto
ed ho temuto anche per me
ecco il nostro canto muto
ti ho tenuto stretta più di quanto immagini
oggi resterò seduto per tornare a giocare con te


da Tarassaco*Piscialetto, Claver Gold e Dj West
 sul tubo

venerdì 21 febbraio 2014

Mani

Feat StephKill


Tienimi stretto, mi treman le mani, 
non voglio sapere se mi odi o se m’ami, 
se in fondo al bicchiere c’è il volto di un altro
che immerso nel malto ti bagna lo smalto.
Tu tienimi in alto su verso la luce, 
là dove quel buio ci guarda e seduce,
riduce le rughe, le lacrime nude, 
le scarpe bucate, gli sguardi, le fughe,
le notti d’estate, le magliette bagnate,
le carezze bloccate e le altre coppie abbracciate,
poi scappare nel bosco per cercare le fate,
ritrovar le mie mani alle tue mani legate.
Stare stretti in un fiato, ogni secondo rubato 
col mio corpo graffiato e i tuoi capelli sul prato,
poi girarti di lato, questo frutto vietato 
dal sapore più dolce mai assaggiato.

RIT (StephKill)
Mani che mi spingono a fondo
e mi lasciano come non ci fossero più le tue mani,
che raccolgono i pezzi di una vita sconvolta dalle tue mani.
Mani che mi stringono a fondo
e mi lasciano come non ci fossero più le tue mani,
che raccolgono i pezzi di una vita sconvolta nelle tue mani.

Io come sempre faccio quello che posso, 
come mani che coprono il tuo volto commosso,
poi guardarti per ore senza essermi mosso, 
come avere nei palmi il volo di un pettirosso,
ma restare bloccato con i piedi nel fango, 
mentre il cielo si chiude, sta palude delude.
Spesso poi non rimango, prendo e scappo di corsa,

mentre cerchi le chiavi di casa nella tua borsa.
Tocca avere coraggio per trovare la forza 

di tenersi per mano e prendere la rincorsa,
per saltare lontano ma sentirsi vicini, 
vedo “croci viventi” come Osvaldo Licini..
poi tornare bambini e colorarsi la faccia 
come strane tribù - ma tu che vuoi che faccia?
Oggi il cielo non vuole, ma se vuole ci schiaccia.

Ho una mano che spaccia e l’altra mano che abbraccia te! 



RIT.
Mani che mi spingono a fondo
e mi lasciano come non ci fossero più le tue mani,
che raccolgono i pezzi di una vita sconvolta dalle tue mani.
Mani che mi stringono a fondo
e mi lasciano come non ci fossero più le tue mani,
che raccolgono i pezzi di una vita sconvolta nelle tue mani.



Con le mani sudate poi mi tengo la fronte, 

tu ti tieni la pancia e sposti in là l’orizzonte
senza lasciare impronte ma qualcosa si muove, 

è già dentro di te, con noi sarà tra nove.
Qui secondo me piove, cerco un posto coperto,

io ti ho già letta tutta senza averti mai aperto
io che non ti ho scoperto, tu brillavi da sola, 

io che ti ho ricoperto sotto quelle lenzuola,
quando il freddo ci entrava in casa come si stava, 

quando il vuoto era l’unica cosa che ci aspettava, 
quando avevo la bava in bocca e la lava dentro gli occhi, 
l’ansia baciava e mi cambiava le notti. 
Ti cercavo le mani tra coperte e infinito, 
non potrei riportarti al giorno in cui ti ho rapito. 
Stretto come una fede al dito non voglio uscire mamy, 
tienimi strette le mani, tra le tue mani mamy.


RIT.
Mani che mi spingono a fondo
e mi lasciano come non ci fossero più le tue mani,
che raccolgono i pezzi di una vita sconvolta dalle tue mani.
Mani che mi stringono a fondo
e mi lasciano come non ci fossero più le tue mani,
che raccolgono i pezzi di una vita sconvolta nelle tue mani.



Mani la trovi qui o in Mr Nessuno, l'ultimo album di Claver Gold.